La Mudaraba non vincolata, o mutlaqa, affida al gestore un mandato generale: sceglie liberamente settori, beni e operazioni lecite entro i limiti della Sharia e degli usi commerciali, mentre il finanziatore sopporta da solo l'eventuale perdita economica.
Una libertà ampia, ma non assoluta
Anche senza vincoli scritti, il mudarib resta legato alla Sharia e agli usi del commercio. Non può finanziare attività illecite, vendere a credito in modo anomalo né impegnare il fondo in un'operazione che nessun gestore prudente accetterebbe.
Gli atti che richiedono ancora il consenso dell'investitore
Secondo diverse scuole, il gestore non può prestare il denaro del fondo, donarlo o affidarlo a un secondo mudarib senza autorizzazione espressa. Una formula come agisci come ritieni opportuno amplia i suoi poteri ma non copre automaticamente questi atti.
Il pool comune al centro del modello bancario
In una banca islamica, i fondi di migliaia di titolari di conti d'investimento vengono riuniti in uno o più pool. La banca, come mudarib, li impiega in finanziamenti diversi e ogni conto riceve una parte del risultato complessivo in proporzione al saldo.
Mescolare i fondi della banca con quelli dei depositanti
Spesso la banca investe nello stesso pool anche il proprio patrimonio e i saldi dei conti correnti. Il ricavo lordo viene allora ripartito tra queste fonti secondo il loro peso medio, prima di applicare alla quota degli investitori il rapporto di Mudaraba concordato.
Calcolare l'utile spettante ai conti d'investimento
Si parte dal reddito degli attivi del pool, si deducono i costi diretti ammessi, si isola la parte dei conti d'investimento e la banca preleva la sua quota di mudarib. Il resto viene distribuito con pesi che considerano importo e durata di ciascun deposito.
Le riserve di livellamento degli utili
Per evitare rendimenti troppo volatili, la banca può accantonare una riserva sul reddito prima della ripartizione e rilasciarla negli anni deboli. Il contratto deve prevederlo, perché trattiene temporaneamente una parte dell'utile che spetta agli investitori.
Riserva per il rischio d'investimento: di chi è?
Una seconda riserva, alimentata solo dalla quota degli investitori dopo la deduzione della parte della banca, serve ad assorbire perdite future. Appartiene ai titolari dei conti, non alla banca, e la sua sorte alla chiusura del pool va chiarita.
Il rischio commerciale trasferito spiegato in breve
Quando il rendimento del pool scende sotto quello dei concorrenti o dei tassi di mercato, la banca può rinunciare a parte della propria quota di mudarib per trattenere i clienti. Assorbe così un rischio che giuridicamente non le competeva.
Perché le autorità di vigilanza seguono questo livellamento
Se i rendimenti sembrano sempre stabili, i risparmiatori possono credere che il capitale sia garantito. Le autorità prudenziali chiedono quindi un'informativa chiara sulle riserve, sulla politica di distribuzione e sul fatto che le perdite del pool possono ridurre il capitale.
Patrimonio di vigilanza e quota di rischio a carico della banca
Gli attivi finanziati da conti d'investimento non vincolati in linea di principio non pesano sul patrimonio della banca. Ma se questa sostiene abitualmente i rendimenti, il supervisore può attribuirle una parte di quel rischio nel calcolo del coefficiente patrimoniale.
Che cosa controlla davvero il risparmiatore
Il titolare di un conto libero non sceglie né i finanziamenti né i settori: si affida alla politica della banca e al suo comitato Sharia. Le sue leve si limitano alla durata dell'investimento, alla scelta del pool e al ritiro dei fondi.
Domande da porre prima di aprire un conto di questo tipo
Chiedete il rapporto di ripartizione applicato, lo storico dei rendimenti, l'esistenza e il livello delle riserve, le condizioni di prelievo anticipato e come verrebbe trasferita una perdita. La conformità finale del prodotto spetta al comitato Sharia dell'istituto.
Fonte esterna specializzata
Gli standard IFSB trattano i conti d'investimento non vincolati: governance, riserve di livellamento, adeguatezza patrimoniale e informazioni dovute ai titolari di questi conti.
