Un investimento islamico è un impiego del risparmio in attività o contratti conformi alla Sharia, senza interessi né attività illecite, il cui rendimento nasce da un profitto reale condiviso, da un canone o da un margine commerciale anziché da un tasso garantito.
Dal conto remunerato al fondo azionario: la gamma degli investimenti halal
Il risparmiatore musulmano ha a disposizione diverse famiglie di strumenti: conti e depositi delle banche islamiche, sukuk, fondi azionari filtrati, immobili e oro. Ognuna si basa su un contratto diverso e comporta un livello di rischio proprio.
Soluzioni bancarie: conto d'investimento e deposito vincolato
Il conto d'investimento funziona come una Mudaraba: il cliente apporta i fondi, la banca li impiega nel suo pool di finanziamenti e divide il profitto secondo una percentuale fissata in anticipo, per esempio 70% al cliente e 30% alla banca.
Deposito vincolato basato su una Murabaha di materie prime
Per offrire un rendimento noto in anticipo, alcune banche ricorrono alla Murabaha di materie prime: il cliente acquista un metallo tramite la banca e poi glielo rivende a termine con un margine fisso, pagabile alla scadenza del deposito.
Perché il rendimento indicato è solo una stima
Su un conto in Mudaraba la banca pubblica un tasso di profitto atteso, calcolato sui risultati passati del pool. La somma effettivamente versata dipende dagli utili del periodo; in caso di perdita senza colpa, anche il capitale del cliente può diminuire.
Investimenti di mercato accessibili ai privati
Oltre alla banca, il risparmiatore può acquistare quote di fondi comuni islamici, ETF indicizzati conformi, sukuk quotati o fondi immobiliari. Questi strumenti passano da un conto titoli o da una polizza vita, a seconda di ciò che consente il paese di residenza.
Fondi azionari filtrati secondo la Sharia
Un fondo islamico esclude prima i settori vietati: banche convenzionali, alcol, gioco d'azzardo, carne suina e, per alcuni comitati, armamenti. Applica poi indici finanziari, dopodiché un comitato Sharia approva l'elenco delle società ammesse e controlla la gestione.
Soglie di indebitamento e purificazione dei dividendi
Secondo lo standard AAOIFI sui titoli finanziari, il debito fruttifero dell'impresa non deve superare il 30% della capitalizzazione e i ricavi illeciti il 5% del fatturato. La quota illecita dei dividendi viene poi devoluta in beneficenza.
Sukuk e fondi di sukuk per una componente più stabile
I sukuk distribuiscono redditi derivanti da canoni o profitti di attività reali e spesso sono meno volatili delle azioni. Poiché le emissioni internazionali hanno tagli unitari elevati, la maggior parte dei privati vi accede tramite fondi di sukuk anziché acquistare i titoli direttamente.
Scegliere in base all'orizzonte e alla tolleranza al rischio
Una riserva di emergenza da usare nei prossimi mesi trova posto meglio su un conto bancario islamico. Un progetto a cinque o dieci anni può sopportare una quota di sukuk e di azioni filtrate, il cui valore oscilla ma con un potenziale più alto.
Cosa ha cambiato per i risparmiatori la legge malese del 2013
In Malesia, l'Islamic Financial Services Act 2013 separa i depositi islamici, il cui capitale è garantito, dai conti d'investimento, in cui il cliente accetta il rischio. I conti d'investimento non rientrano nel sistema di garanzia dei depositi.
Oro fisico, immobili quotati e altre attività reali
L'oro è ammesso se viene consegnato o detenuto a nome dell'acquirente al momento dell'acquisto, senza consegna differita. I fondi immobiliari islamici, diffusi in Malesia e nel Golfo, affittano edifici a inquilini con attività lecite e redistribuiscono i canoni.
Zakat e commissioni: due costi da includere nel calcolo
Le somme investite rientrano nella base della zakat quando raggiungono il nisab e sono detenute da un anno lunare, con metodi di calcolo che variano per le azioni. Anche le commissioni di gestione dei fondi islamici, talvolta più alte, riducono il rendimento netto.
Fonte esterna specializzata
La banca centrale della Malesia illustra il quadro legale delle banche islamiche e del takaful, compresa la distinzione tra depositi protetti e conti d'investimento non garantiti.
