Riba al-fadl e riba al-nasi'a: come capire se un credito ne è privo

Riba al-fadl e riba al-nasi'a: come capire se un credito ne è privo

Le due forme classiche di riba, le clausole che le reintroducono e i punti da controllare in un contratto.

Il riba indica qualsiasi eccedenza ottenuta senza una legittima controprestazione in un prestito o in uno scambio: un supplemento preteso in cambio della dilazione di un debito, oppure una differenza di quantità tra due beni della stessa specie scambiati, forme entrambe vietate dalla Sharia.

Che cosa indica esattamente la parola riba

In arabo riba significa accrescimento. I giuristi lo applicano a ogni vantaggio pattuito a favore del creditore che non corrisponde a un lavoro, a un rischio o alla consegna di un bene. L'importo non conta: un supplemento dell'1 % è vietato quanto un tasso usurario.

Riba al-nasi'a, far pagare il tempo su un debito

È la forma più diffusa: prestare 1.000 ed esigere 1.050 dopo un anno perché il denaro è rimasto immobilizzato. L'interesse bancario tradizionale rientra in questa categoria, fisso o variabile, semplice o composto, pagato in anticipo o alla scadenza.

Paga o aumenta: la pratica condannata dal Corano

Nell'Arabia preislamica il creditore proponeva al debitore insolvente, alla scadenza, di saldare oppure di vedere il debito maggiorato in cambio di una proroga. Questa spirale, detta riba al-jahiliya, è il bersaglio diretto dei versetti che vietano il riba.

Riba al-fadl, lo scambio diseguale di beni identici

Un hadith cita sei beni, oro, argento, frumento, orzo, datteri e sale, che vanno scambiati in quantità uguale e contestualmente quando sono della stessa specie. Scambiare 1 kg di datteri comuni con 800 g di datteri pregiati è quindi proibito.

Perché l'interesse bancario è equiparato al riba

L'Accademia internazionale di fiqh islamico e la maggior parte dei comitati Sharia ritengono che qualsiasi interesse su un prestito in denaro sia riba. Alcuni autori hanno sostenuto una distinzione tra usura e interesse moderato, ma resta una posizione minoritaria nella finanza islamica istituzionale.

Prestare denaro o vendere un bene: dov'è il confine?

Un prestito in denaro può restituire solo il capitale. Una vendita invece può includere un utile, anche se pagata a termine. Il credito senza riba trasforma quindi l'operazione: la banca non anticipa più una somma, ma cede o concede in locazione un bene effettivamente acquistato.

Quando le spese nascondono un interesse

Spese di istruttoria calcolate in percentuale su importo e durata, o una commissione mensile senza un servizio corrispondente, possono reintrodurre il riba. Gli standard ammettono soltanto costi fissi che riflettono una spesa reale, come l'esame della pratica o la registrazione.

Penali di mora e indicizzazione: le clausole da rileggere

Una penale versata al creditore e crescente con il ritardo riproduce l'interesse di mora. L'alternativa ammessa è l'impegno a versare una somma in beneficenza. Allo stesso modo, indicizzare un debito monetario all'inflazione è respinto dalla maggior parte degli organi Sharia.

Quattro domande per mettere alla prova un'offerta

La banca possiede il bene prima di venderlo o locarlo? Il prezzo totale è fissato alla firma? Il debito resta invariato in caso di ritardo? Un comitato Sharia identificato ha approvato il contratto? Ogni risposta negativa richiede una spiegazione.

Un tasso di mercato usato solo come riferimento

Molte banche islamiche fissano il proprio margine facendo riferimento a un indice come SONIA o l'Euribor. La maggior parte degli studiosi lo accetta, perché l'indice serve solo a calcolare un prezzo fissato una volta per tutte, senza creare un debito che cresce nel tempo.

Il compito del comitato Sharia e dell'audit

Il comitato Sharia approva la documentazione prima del lancio del prodotto, poi un audit controlla che le operazioni reali la rispettino: acquisto effettivo del bene, ordine delle firme, destinazione delle penali. Chiedere il parere scritto, o fatwa, del prodotto è legittimo.

Una vigilanza identica a quella delle altre banche

Nel Regno Unito le banche islamiche seguono le stesse regole prudenziali e di tutela della clientela delle banche convenzionali. Le autorità non si pronunciano sulla conformità religiosa dei prodotti, che spetta interamente al comitato Sharia di ciascun istituto.

Fonte esterna specializzata

La Banca d'Inghilterra spiega in modo semplice che cos'è la finanza islamica, perché l'interesse ne è escluso e come le banche islamiche britanniche rientrano nella regolamentazione ordinaria.

Bank of England – Islamic finance