Il finanziamento islamico delle PMI indica le soluzioni senza interessi che una piccola o media impresa può usare per acquistare scorte, attrezzature o locali o per sostenere la liquidità, coprendo ogni esigenza con un contratto adatto come Murabaha, Ijara o Musharaka.
Partire dall'esigenza, non dal prodotto
Una piccola impresa non chiede un credito astratto ma l'acquisto di scorte, di un macchinario o di locali. Questa logica si adatta bene alla finanza islamica, che finanzia un bene identificato o un'attività precisa. Iniziate descrivendo esattamente l'uso dei fondi.
Acquistare merce per il magazzino
Per riassortire il negozio, il commerciante chiede alla banca di acquistare i prodotti dal grossista e di rivenderglieli in Murabaha con pagamento rateale. Il titolare conosce fin dall'inizio il costo totale, il che semplifica la gestione di una piccola struttura.
Macchinari e veicoli in locazione
Un laboratorio che ha bisogno di una pressa o di un furgone può ricorrere all'Ijara: la banca compra l'attrezzatura e la concede in locazione. La manutenzione straordinaria resta al proprietario e la proprietà può passare a fine contratto con una promessa separata.
Ampliare o acquistare i locali aziendali
Per un magazzino o un negozio si usa spesso la Musharaka decrescente: banca e impresa acquistano insieme l'immobile, l'impresa affitta la quota bancaria e la riacquista gradualmente. Il canone scende man mano che cresce la quota dell'impresa.
Piccole aziende agricole e artigiane
Un produttore può vendere parte del raccolto futuro tramite Salam per ottenere liquidità prima della stagione. Un artigiano che lavora su ordinazione può utilizzare l'Istisna. Questi contratti legano il finanziamento alla produzione effettiva e concreta dell'impresa finanziata.
Affrontare una carenza di liquidità
Finanziare il ciclo operativo è più delicato, perché il denaro non può essere prestato a interesse. Le banche offrono linee rotative in Murabaha o, in modo più controverso, il Tawarruq. Alcuni consigli sharia limitano quest'ultimo ai casi privi di alternative.
Perché le banche esitano a diventare socie delle PMI
Mudaraba e Musharaka incarnano l'ideale della condivisione del rischio, ma richiedono una contabilità affidabile e un monitoraggio costoso. Con una piccola impresa dai conti poco dettagliati, le banche preferiscono spesso la Murabaha, più semplice da controllare.
Garanzie richieste al titolare
Come ogni banca, l'istituto islamico può chiedere un'ipoteca, un pegno o una fideiussione personale. Queste garanzie assicurano il pagamento di un debito esistente e sono ammesse, a differenza di una garanzia di utile in un contratto di partenariato.
Tenere una contabilità che rassicuri il finanziatore
Bilanci regolari, una netta separazione tra patrimonio personale e aziendale e fatture conservate con cura facilitano l'accesso agli schemi partecipativi. Una piccola impresa trasparente può così negoziare una quota di ripartizione degli utili anziché un semplice margine commerciale.
Il ruolo dei programmi pubblici di sostegno
In diversi paesi agenzie pubbliche di garanzia o di sviluppo sostengono le piccole imprese, e alcune hanno adattato i loro strumenti ai contratti islamici. Verificate con la banca se nel vostro paese esiste una garanzia pubblica compatibile prima di presentare la domanda.
Attività escluse dal finanziamento
Il consiglio sharia rifiuterà un'impresa la cui attività principale riguarda alcol, carne suina, gioco d'azzardo o servizi finanziari a interesse. Un'attività mista, come un alimentari che vende alcuni prodotti vietati, potrebbe dover modificare l'assortimento prima del finanziamento.
Preparare l'incontro con la banca
Portate un preventivo o una fattura pro forma del bene, i bilanci recenti e un piano di cassa. Chiedete quale contratto verrà usato, l'importo totale da pagare, le spese accessorie e come il consiglio sharia ha approvato il prodotto.
Fonte esterna specializzata
Bank Negara Malaysia presenta il quadro normativo della banca islamica e del Takaful in Malesia, con i documenti di policy relativi a ciascun tipo di contratto.
