Finanziare raccolti, input e macchinari agricoli senza interessi

Finanziare raccolti, input e macchinari agricoli senza interessi

Contratti legati a raccolti, bestiame e attrezzature, pensati per il ciclo stagionale dell'agricoltura.

La finanza agricola islamica comprende contratti senza interessi adatti ai cicli delle colture e dell'allevamento, come la vendita Salam di un raccolto futuro, la ripartizione della produzione Muzara'a, la Murabaha per gli input o il leasing di attrezzature tramite Ijara.

Perché l'agricoltura si adatta ai contratti islamici

Raccolti, bestiame, sementi e macchine sono beni tangibili, il che facilita il collegamento a un attivo reale richiesto dalla sharia. La tradizione riferisce che gli abitanti di Medina pagavano già i datteri in anticipo, pratica regolata dal Profeta con misura, peso e termine noti.

Salam: il raccolto venduto prima della semina

Con il Salam la banca acquista una quantità precisa di grano o di datteri e paga l'intero prezzo alla firma. L'agricoltore ottiene liquidità per la stagione colturale e si impegna a consegnare la merce in una data e in un luogo concordati.

Quali specifiche deve fissare un contratto Salam?

La merce deve essere fungibile e descritta senza ambiguità: varietà, qualità, quantità, data e luogo di consegna. È sconsigliato legarla alla produzione di un campo determinato, perché una perdita locale renderebbe impossibile la consegna e introdurrebbe un gharar eccessivo nell'operazione.

Dopo un cattivo raccolto, che cosa deve l'agricoltore?

L'obbligo riguarda una merce descritta, non il proprio appezzamento: l'agricoltore può quindi comprare sul mercato prodotti equivalenti da consegnare. Se ciò è impossibile, la banca può concedere una proroga oppure annullare e recuperare il prezzo versato, senza alcuna maggiorazione.

Muzara'a: proprietario e coltivatore si dividono la produzione

Nella Muzara'a una parte conferisce la terra e talvolta le sementi, l'altra il lavoro, e il raccolto viene diviso secondo una percentuale concordata in anticipo. Garantire al proprietario una quantità fissa, o la resa di un angolo preciso del campo, renderebbe nullo il contratto.

Musaqat per frutteti, uliveti e palmeti

La Musaqat riguarda alberi già piantati: un coltivatore li irriga, li pota e li cura in cambio di una quota dei frutti. È adatta a palme da dattero, ulivi o agrumi, dove l'investitore possiede gli alberi e remunera il lavoro con il raccolto stesso.

Sementi, fertilizzanti e mangimi in Murabaha

La banca acquista direttamente gli input dal fornitore, ne prende possesso e poi li rivende all'agricoltore con un margine dichiarato. La scadenza è spesso legata alla vendita del raccolto e il prezzo totale non può aumentare in caso di ritardo nel pagamento.

Trattori, serre e irrigazione con l'Ijara

Per le attrezzature durevoli, l'Ijara consente all'istituto di restarne proprietario e di noleggiarle contro canoni periodici. Il locatore sopporta la perdita del bene e la manutenzione straordinaria, mentre una promessa separata può prevedere il passaggio di proprietà alla scadenza.

Meteo, prezzi e malattie: rischi da condividere

Siccità, parassiti e calo dei prezzi minacciano il rimborso. Nel Salam la banca sopporta il rischio di prezzo tra acquisto e rivendita; nella Muzara'a un raccolto nullo non lascia nulla a nessuna delle parti, esempio concreto di condivisione effettiva delle perdite.

Takaful su raccolti e bestiame come rete di sicurezza

Il Takaful agricolo si basa su contributi versati a titolo di donazione in un fondo mutualistico, che indennizza i partecipanti colpiti da grandine, alluvioni o moria del bestiame. Completa il contratto di finanziamento senza trasformare il rischio in una scommessa vietata.

Piccoli agricoltori e inclusione finanziaria

Il FMI osserva che la finanza islamica può raggiungere persone che evitano il credito convenzionale per motivi religiosi. Per le piccole aziende, le cooperative raggruppano spesso le richieste, e il Qard hassan, prestito privo di rendimento, serve talvolta per importi molto modesti.

Domande da porre alla banca e al suo comitato sharia

Chiedete quale contratto viene usato, chi sopporta il rischio di prezzo o di perdita del bene, come sono gestite le ristrutturazioni e dove finiscono le penali di mora, di norma devolute in beneficenza. L'approvazione finale spetta al comitato sharia dell'istituto.

Fonte esterna specializzata

Il FMI vi presenta i suoi lavori sulla finanza islamica, in particolare sul ruolo nell'inclusione finanziaria e sui quadri normativi adottati dai paesi membri.

IMF – Islamic Finance