La cessione del credito, o bay' al-dayn, è il trasferimento a un terzo del diritto di incassare un debito; la finanza islamica la ammette solo al valore nominale, perché vendere un credito monetario per una somma minore equivale a un prestito a interesse.
Perché la rivendita di un debito a sconto è respinta
Un credito di 100 esigibile tra un anno, acquistato oggi a 92, significa anticipare 92 per riavere 100: è esattamente l'interesse di un prestito. I giuristi classici vi vedono riba al-nasi'a, e la maggior parte delle scuole vieta quindi lo sconto commerciale dei crediti.
Trasferimento alla pari: l'unica cessione monetaria consentita
Il creditore può cedere il proprio credito per l'importo esatto, senza guadagno né perdita, ad esempio a un socio o all'acquirente di un'azienda. L'operazione non crea alcun vantaggio legato al tempo e somiglia più a un regolamento che a una vendita.
Cedere un debito in cambio di merci anziché denaro
Diversi giuristi accettano che il titolare di un credito lo scambi con un bene determinato consegnato subito, evitando così lo scambio differito di denaro contro denaro. Il valore del bene va fissato con chiarezza e la consegna non può essere a sua volta rinviata.
Sconto per pagamento anticipato: un gesto, non una clausola
Il principio «riduci e paga prima» (da' wa ta'ajjal) resta discusso. Gli standard diffusi consentono al creditore di concedere spontaneamente una riduzione (ibra') al debitore che rimborsa in anticipo, ma molti comitati rifiutano che sia promessa nel contratto iniziale.
Factoring islamico: aggirare lo sconto
Un'impresa che vuole incassare presto le proprie fatture non può venderle a sconto. Si combinano allora un mandato di riscossione retribuito (wakala bi al-ujra) e un anticipo senza interessi (qard) rimborsato con gli incassi, mentre la commissione remunera solo il servizio.
Perché la commissione non deve dipendere dalla somma anticipata
Se il compenso del mandatario cresce con la somma prestata o con la durata dell'anticipo, diventa un interesse mascherato. I comitati sharia esigono perciò che la commissione rifletta il lavoro di gestione e sollecito, e sia dovuta anche senza alcun anticipo.
Hawalat al-dayn, parente stretta della cessione
Nella cessione cambia il creditore; nella hawala è il debitore a essere sostituito da un terzo che accetta di pagare. Entrambi i meccanismi spostano un debito senza venderlo, ma differiscono per le condizioni di consenso e per i diritti di rivalsa.
Cosa controllare in un contratto di cessione
Il contratto deve indicare l'origine del credito, l'importo esatto, l'assenza di sconto, la sorte delle penali di mora e chi sopporta il rischio di insolvenza. Qualsiasi garanzia di rendimento offerta al cessionario merita un esame attento del comitato sharia.
Cartolarizzare crediti: la regola degli attivi tangibili
Un sukuk garantito soltanto da crediti di murabaha non può essere negoziato sopra o sotto la pari. Gli emittenti mescolano quindi crediti e beni reali, come immobili in ijara, affinché il portafoglio resti in prevalenza tangibile e liberamente trasferibile.
Soglia di tangibilità: un valore fissato da ogni comitato
La quota minima di attivi reali richiesta varia tra autorità e comitati, e alcuni si accontentano di una maggioranza semplice. L'investitore deve verificare il rapporto all'emissione, ma anche come viene monitorato quando alcuni attivi vengono rimborsati nel tempo.
Liquidità bancaria: il rompicapo dei crediti non negoziabili
Una banca islamica con un bilancio pieno di crediti di murabaha non può cederli a sconto per ottenere liquidità, né utilizzarli in un pronti contro termine tradizionale. Dipende quindi da sukuk idonei e da strumenti dedicati offerti da alcune banche centrali.
Cessione nel diritto civile e contratto islamico
Nel diritto italiano, come in quello francese, un credito può in genere essere ceduto a qualsiasi prezzo concordato. Un contratto conforme alla sharia si inserisce in questo quadro, aggiungendo volontariamente il divieto di sconto e la trasparenza sul rischio trasferito.
Fonte esterna specializzata
La Bank of England illustra il suo approccio alle banche islamiche, compresi i vincoli di liquidità legati ad attivi composti da crediti non negoziabili.
