La finanza partecipativa in Marocco indica le banche e gli sportelli autorizzati da Bank Al-Maghrib dal 2017 a offrire Murabaha, Ijara, Musharaka o Salam senza interessi, ciascun prodotto soggetto al parere conforme del comitato Sharia legato al Consiglio superiore degli ulema.
Perché «partecipativa» e non «islamica»
Il legislatore marocchino ha scelto l'espressione banche partecipative, già presente nella legge bancaria 103-12 entrata in vigore nel 2015. Questo lessico neutro mette l'accento sulla condivisione del rischio e sull'assenza di interesse, senza cambiare il riferimento alla Sharia.
Prima del 2015: l'epoca dei cosiddetti prodotti alternativi
Nel 2007 Bank Al-Maghrib ha autorizzato i cosiddetti prodotti alternativi, Murabaha, Ijara e Musharaka, distribuiti dalle banche tradizionali. Una fiscalità più pesante di quella di un prestito e l'assenza di un quadro Sharia nazionale ne hanno limitato la diffusione.
Che cosa prevede il titolo sulle banche partecipative
La legge 103-12 definisce le operazioni consentite, vieta di percepire e versare interessi e istituisce i conti di investimento. Impone che ogni prodotto, contratto tipo e circolare sia sottoposto al parere del comitato Sharia prima della commercializzazione.
Il comitato Sharia per la finanza partecipativa
Legato al Consiglio superiore degli ulema presieduto dal Re, questo comitato nazionale emette pareri di conformità sui prodotti e sui testi di Bank Al-Maghrib. Le banche non hanno quindi un consiglio Sharia autonomo che decida da solo la dottrina.
Prime autorizzazioni del gennaio 2017
Bank Al-Maghrib ha autorizzato cinque banche partecipative e tre sportelli, nati per lo più da una partnership tra un gruppo marocchino e un istituto del Golfo. Le aperture delle filiali sono seguite nel corso del 2017 nelle principali città del Regno.
Esempi di partnership tra banche locali e del Golfo
Umnia Bank unisce CIH Bank a partner qatarioti, Al Akhdar Bank riunisce il Crédit Agricole du Maroc e la Società islamica per lo sviluppo del settore privato, mentre Bank Assafa è una controllata di Attijariwafa bank.
La Murabaha immobiliare, prodotto dominante
La maggior parte degli impieghi finanzia l'acquisto di abitazioni: la banca compra l'immobile e lo rivende al cliente con un margine fissato alla firma e pagabile a rate mensili. A differenza di un mutuo a tasso variabile, il prezzo totale non cambia più.
Neutralità fiscale e doppio trasferimento
Le leggi finanziarie hanno adeguato i diritti di registro e l'IVA affinché la doppia vendita propria della Murabaha non costi più di un prestito tradizionale. Senza questa neutralità, la rivendita dell'immobile avrebbe sopportato due volte i diritti.
Il sukuk sovrano del 2018 garantito da edifici pubblici
Nell'ottobre 2018 il Tesoro ha emesso un primo sukuk Ijara da un miliardo di dirham, garantito da edifici amministrativi. Offre alle banche partecipative un attivo conforme in cui collocare le eccedenze e sostenere il rifinanziamento presso la banca centrale.
Apertura del mercato Takaful dopo la legge 87-18
La legge 87-18 ha introdotto l'assicurazione Takaful nel codice delle assicurazioni. Le prime autorizzazioni dell'ACAPS sono arrivate nel 2022, prima per operatori Takaful e poi per sei banche partecipative che agiscono da intermediari.
Coprire il finanziamento casa senza assicurazione tradizionale
Prima del Takaful, i clienti della Murabaha dovevano sottoscrivere un'assicurazione caso morte e invalidità convenzionale, criticata dagli ulema. Il Takaful mutuatari copre ora il debito residuo tramite un fondo mutualistico alimentato da contributi.
Conti di investimento e garanzia dei depositi
I conti di investimento basati sulla Mudaraba non garantiscono il capitale: profitti e perdite sono condivisi. I conti a vista rientrano in un fondo di garanzia specifico per le banche partecipative, distinto da quello delle banche convenzionali.
Fonte esterna specializzata
Il sito di Bank Al-Maghrib pubblica le circolari sulle banche partecipative, i pareri del comitato Sharia sui prodotti e i rapporti annuali di vigilanza bancaria.
