In Libano la finanza islamica indica l'attività delle banche autorizzate dalla Banque du Liban in base alla legge 575 del 2004, che raccolgono depositi e finanziano senza interesse secondo la sharia, sotto il controllo del proprio comitato di vigilanza sharia.
Perché la legge 575 del febbraio 2004 ha avviato tutto
Prima del 2004 il diritto bancario libanese non prevedeva alcuno status per un istituto che rifiutasse l'interesse. La legge 575, promulgata nel febbraio 2004, consente alla Banque du Liban di rilasciare licenze specifiche a banche islamiche, soggette alle stesse regole prudenziali generali.
Capitale minimo e struttura delle azioni
La legge impone un capitale minimo di 20 milioni di dollari e un valore nominale di 100 dollari per azione. Possono operare solo istituti a pieno titolo: il testo non prevede semplici sportelli islamici aperti all'interno di una banca convenzionale.
Investimenti che devono restare in Libano
Le banche islamiche devono mantenere in Libano almeno metà dei propri attivi sotto forma di investimenti e impieghi locali. I depositi d'investimento hanno una durata minima di sei mesi, coerente con la logica di partecipazione ai risultati della mudaraba.
Un comitato sharia per banca, nessuna autorità centrale
A differenza del Bahrein o del Sudan, il Libano non ha creato un'autorità sharia nazionale. Ogni banca nomina un comitato, di solito tre specialisti di diritto islamico e di banca, che presenta una relazione annuale pubblica al consiglio e all'assemblea generale.
Il comitato della banca centrale dedicato alle banche islamiche
La Banque du Liban ha istituito un comitato incaricato di definire il quadro regolamentare di questi istituti: riserve obbligatorie, trattamento dei conti d'investimento, governance. Un revisore sharia indipendente e un comitato di governance completano l'assetto in ogni banca.
Gli istituti nati dopo il 2004
La Lebanese Islamic Bank è indicata come la prima banca islamica autorizzata localmente, nel 2005. Altre sono seguite, spesso filiali di gruppi libanesi o del Golfo, come BLOM Development Bank, Al Baraka o Arab Finance House, quest'ultima iscritta come banca islamica nell'elenco ufficiale.
Perché il settore immobiliare crea problemi
La banca centrale vieta alle banche islamiche l'investimento immobiliare diretto per evitare la speculazione, e i grandi progetti richiedono il suo assenso e un decreto del Consiglio dei ministri. Eppure ijara e murabaha immobiliari presuppongono proprio che la banca detenga il bene.
Doppia imposizione delle vendite murabaha
Nella murabaha la banca acquista il bene e poi lo rivende al cliente: due trasferimenti di proprietà. Senza neutralità fiscale, ciascuno può far scattare imposte e IVA, rendendo il prodotto più caro di un mutuo convenzionale con un solo atto.
Nessun sukuk sovrano in cui investire
Le banche convenzionali collocano la liquidità in buoni del Tesoro, inaccessibili alle banche islamiche a causa dell'interesse. Secondo gli operatori del settore, la legge che vieta la proprietà privata di beni dello Stato impedisce di strutturare sukuk garantiti da attivi pubblici.
Effetti della crisi bancaria iniziata nel 2019
Il collasso finanziario libanese ha congelato l'accesso ai depositi in valuta e indebolito l'intero sistema. Per una banca islamica la questione è specifica: le perdite sui conti d'investimento rientrano nella condivisione dei risultati, mentre i conti correnti restano un impegno garantito.
Cosa verificare prima di aprire un conto conforme
Un risparmiatore deve distinguere il conto corrente, basato su un prestito senza interesse, dal conto d'investimento esposto alle perdite. Conviene leggere l'ultima relazione del comitato sharia, il rapporto di ripartizione e la politica di limitazione dei prelievi applicata dalla banca.
Quali riforme potrebbero cambiare la situazione?
Gli operatori citano spesso tre cantieri: neutralità fiscale delle doppie vendite, un quadro giuridico per sukuk pubblici e regole fondiarie più flessibili. Senza questi adeguamenti i prodotti conformi restano più costosi, qualunque sia la domanda dei clienti libanesi.
Fonte esterna specializzata
Il sito della Banque du Liban raccoglie le circolari di base, l'elenco degli istituti vigilati e i testi che disciplinano l'attività delle banche islamiche.
