In Etiopia la finanza islamica è chiamata ufficialmente banca senza interessi: servizi bancari conformi alla Sharia offerti tramite sportelli di banche convenzionali o da banche dedicate, sotto la vigilanza della National Bank of Ethiopia, la banca centrale del paese.
Una prima direttiva nel 2011, limitata agli sportelli
La banca centrale etiope ha adottato nel 2011 il suo primo testo sulla banca senza interessi. Consentiva alle banche commerciali esistenti di aprire uno sportello dedicato, ma non permetteva ancora di creare un istituto basato interamente sui contratti islamici.
Sportelli aperti a partire dal 2013
Il primo sportello senza interessi del paese ha aperto nell'ottobre 2013. Altre banche private e poi la Commercial Bank of Ethiopia, la grande banca pubblica, hanno seguito, tenendo i fondi raccolti senza interessi separati in contabilità dalle risorse convenzionali.
Perché alcuni progetti di banca islamica sono stati sospesi
All'inizio degli anni 2010 i promotori di ZamZam Bank avevano già riunito azionisti per creare una banca islamica completa. Poiché il testo del 2011 riservava l'attività agli sportelli, il progetto è rimasto in attesa per diversi anni.
La svolta normativa del 2019
Nel 2019 la NBE ha emanato una direttiva che apriva la strada a banche interamente senza interessi. L'allora governatore l'ha motivata con la necessità di estendere i servizi finanziari a chi rifiutava la banca basata sugli interessi.
Quali banche offrono oggi finanza senza interessi?
ZamZam Bank è stato il primo istituto autorizzato come banca interamente senza interessi. Hijra Bank e altre nuove banche hanno poi raccolto capitale presso il pubblico, mentre la maggior parte delle banche convenzionali mantiene uno sportello islamico separato.
Murabaha, Ijara e Musharaka nell'offerta etiope
Le banche senza interessi propongono soprattutto la Murabaha per acquistare veicoli, merci o attrezzature. Alcune aggiungono Ijara, Istisna per l'edilizia, Salam agricolo e Musharaka, ma questi altri contratti restano marginali nei finanziamenti in essere.
Perché la Murabaha domina gli altri contratti
Secondo la stampa economica etiope, la stragrande maggioranza dei finanziamenti senza interessi si basa sulla Murabaha. Il prezzo di rivendita è noto in anticipo, le garanzie somigliano a quelle di un prestito classico e il rischio è più semplice da seguire.
Conti Wadia, Amana e Mudaraba
Sul fronte dei depositi, i clienti scelgono tra un conto corrente in Wadia o Amana, non remunerato ma garantito, e un conto di risparmio o vincolato in Mudaraba, il cui rendimento dipende dagli utili che la banca ottiene sui finanziamenti.
Un mercato privo di strumenti di liquidità adeguati
Il vincolo principale resta la mancanza di impieghi di tesoreria conformi. I buoni del Tesoro etiopi pagano interessi e non esistono sukuk sovrani, perciò le banche senza interessi detengono spesso eccedenze di liquidità poco redditizie.
Conti per la diaspora e trasferimenti in valuta
Diverse banche senza interessi aprono conti in valuta estera per gli etiopi residenti all'estero. Facilitano le rimesse verso la famiglia e il finanziamento di un'abitazione nel paese, nel rispetto delle rigide regole valutarie fissate dalla banca centrale.
Perché si parla di banca senza interessi?
Il legislatore etiope ha scelto l'espressione interest-free banking invece di banca islamica. Questa formula neutra, in un paese multiconfessionale, sottolinea che i servizi sono aperti a tutti i clienti, cristiani e musulmani, senza alcuna condizione religiosa.
Aspetti da verificare prima di aprire un conto
Prima di firmare, il cliente può chiedere quale comitato Sharia approva i prodotti, se i fondi dello sportello sono davvero separati e quale contratto si applica. Per una Murabaha conviene confrontare il margine totale con il costo di un prestito convenzionale equivalente.
Fonte esterna specializzata
Il sito della National Bank of Ethiopia pubblica le direttive bancarie, comprese quelle sulla banca senza interessi, insieme all'elenco delle banche autorizzate e ai loro rapporti.
